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Tumore al seno nell’uomo: aumentano i casi, ecco come riconoscerlo

Postato da il 24 Gennaio 2020

Nel 2019 in Italia i casi diagnosticati di tumore al seno nell’uomo sono aumentati, sono arrivati tra 500 e 700 secondo le stime di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica, www.aiom.it). Pure se sembrano pochi, 1% della popolazione, rispetto ai casi riscontrati nelle donne, secondo i dati AIRC una donna su 8 sviluppa cancro alla mammella, mentre il problema è arrivato all’attenzione dei più dopo il coming out di Mathew Knowles, il papà di Beyonce, che qualche mese fa ha raccontato la sua esperienza per sconfiggere questa forma di tumore.

L’età più a rischio è tra i 60 e i 70 anni ma sempre più spesso si riscontrano casi sotto i 45 anni per i quali il fattore ereditario gioca un ruolo importantissimo. «La buona notizia è che una diagnosi tempestiva riesce a circoscrivere il problema e a risolverlo», dichiara Mario Rampa, Medico Chirurgo Senologo presso l’Humanitas Castelli di Bergamo e con studio a Milano.

I SINTOMI 
«Come nella donna, anche nell’uomo spesso sono gli ormoni a giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita del tumore mammario», continuaRampa. «Purtroppo non esistono sintomi o dolori nelle fasi iniziali, ecco perché è fondamentale prestare molta attenzione ad alcuni campanelli d’allarme: dalla formazione di noduli che possono essere identificati al tatto, alla pigmentazione della pelle che appare più rossa nella zona fino al cambio di aspetto del capezzolo che si ritrae o sporge o che perde qualche goccia di sangue».

DAIGNOSI E PREVENZIONE
«Seppur il tumore mammario colpisca molti meno uomini rispetto alle donne si hanno molte meno possibilità di guarigione perché spesso quando viene individuato è già in una fase molto avanzata. Ecco perché è fondamentale una diagnosi precoce. Non esistono ad oggi screening preventivi specifici, ma sicuramente gli uomini, figli o fratelli di donne che hanno avuto un tumore al seno, dovrebbero fare il test genetico poiché potrebbero risultare portatori del gene mutato e quindi a rischio aumentato di sviluppare questa forma di cancro.

LA CURA 
«La cura dipenderà da molti fattori come la posizione del tumore, la sua eventuale diffusione ad altri organi e le condizioni del paziente. La chirurgia rimane una delle prime scelte, spesso possibile anche con interventi in day-surgery», continua Rampa. In genere nell’uomo non si opta per una chirurgia conservativa (asportazione di parte del tessuto mammario) ma si procede con la mastectomia che rimuove tutto il tessuto già poco abbondante nell’uomo. La radioterapia viene utilizzata raramente poiché l’intervento chirurgico è in grado di rimuovere già tutto il tessuto mammario».




L’articolo originale Tumore al seno nell’uomo: aumentano i casi, ecco come riconoscerlo lo potete trovare al seguente Link


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