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Royal wedding. Beatrice di York rispetta la tradizione con le fedi in oro del Galles

Postato da il 14 Febbraio 2020

Rimandato due volte per via del caso Andrea di York (coinvolto nello scandalo Epstein) sottotono per le stesse ragioni, senza un corteo di carrozze né probabilmente una diretta televisiva, il matrimonio di Beatrice di York, previsto per il prossimo 29 maggio, sta comunque prendendo forma e nonostante le limitazioni imposte dalla delicata situazione del padre rispetterà il più possibile la tradizione della royal family, a partire dalle fedi che la principessa e l’imprenditore di origini italiane Edoardo Mapelli Mozzi si scambieranno nella cappella reale di St.

James’s Palace. Gli anelli saranno in oro gallese puro, materiale che da quasi cento anni viene usato per tutti i matrimoni della famiglia.

Una tradizione nata nel 1923, quando in occasione delle nozze del futuro Giorgio VI, allora duca di York (sarebbe salito al trono dopo l’abdicazione del fratello, che sposò l’americana e divorziata Wallis Simpson, ndr) con Elizabeth Bowes-Lyon, la famiglia ricevette in regalo una pepita d’oro estratta dalla miniera Clogau St David di Bontddu, nel Galles del Nord, per ricavare gli anelli. E così fu.

Il 26 aprile i futuri sovrani si scambiarono le promesse con le fedi ricavate da quella pepita, e da quel momento tutti gli anelli per i royal wedding sono stati realizzati con il prezioso metallo, da quelle di Elisabetta II e di Filippo di Edimburgo, a quelle di Carlo e Diana, dei loro figli e di Eugenie di York. La pepita originale di certo è finita da tempo, ma i reali hanno continuato a usare l’oro della miniera Clogau per le fedi. Ha riaperto nel 2011, contemporaneamente alla rivalutazione dell’oro come bene rifugio, dopo un periodo di stop, quindi anche Bea avrà il suo prezioso anello al dito.

Ma non sarà l’unico gioiello indossato quel giorno. La principessa, così come è stato anche per la sorella minore Eugenie nel giorno delle nozze con Jack Brooksbank, porterà anche una tiara, e sarà la prima volta nella sua vita, forse anche l’ultima. Sia lei che la sorella, infatti, nonostante lo status di altezze reali, non avevano mai avuto occasione di accedere a un gioiello così importante, data la loro posizione di membri minori della royal family.

Difficile ipotizzare quale tiara potrebbe scegliere Bea. La sorella optò per la bellissima Greville Emerald Kokoshnik, realizzata da Boucheron nel 1919, un pezzo dal valore inestimabile, solo la pietra centrale è di 93.70 carati (è la tiara che Elisabetta II negò a Meghan Markle in occasione delle nozze con Harry), chissà su cosa si orienterà la sorella. Non resta che attendere il 29 maggio per scoprirlo.




L’articolo originale Royal wedding. Beatrice di York rispetta la tradizione con le fedi in oro del Galles lo potete trovare al seguente Link


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