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Lionel Messi cannibale, vince il sesto Pallone d’Oro

Postato da il 2 Dicembre 2019

Alla fine ha vinto ancora lui, come da pronostico. Lionel Messi ha sollevato il suo sesto Pallone d’Oro, staccando di nuovo Cristiano Ronaldo e prendendosi il record in solitaria. Una vittoria annunciata e che già ha sollevato numerose polemiche in chi avrebbe voluto che il riconoscimento andasse a un giocatore del Liverpool campione d’Europa, Virgil van Dijk, Alisson o Mohamed Salah.

Didier Drogba è perfettamente a suo agio nelle vesti di presentatore. Prima la dedica a Ibrahimovic, «manca un giocatore tra i migliori, per me, Zlatan Ibrahimovic.

Speriamo di ritrovarlo qui l’anno prossimo», poi il selfie con Mbappé: «Dieci anni fa un ragazzo mi chiese di fare la foto con lui dopo la semifinale di Champions League, ora devo ripagare il debito».

Messi se ne sta seduto lì, tra Robert Lewandowski e Virgil Van Dijk, mentre Luka Modric, qualche sedia più in là, guarda smarrito uno spettacolo che l’anno scorso lo vide come attore protagonista e quest’anno lo relega a comparsa, escluso persino dalla top 30, chiamato sul palco solo per cedere il premio conquistato l’anno scorso. Poi la Pulce viene chiamata da Drogba, dà una pacca sul ginocchio al rivale Van Dijk e mentre sale sul palco il figlio più piccolo, Mateo, comincia a saltare sulla poltrona.

Lo show va avanti, con Drogba che offre una sedia da regista personalizzata a Messi e lo fa sedere ad ammirare le prodezze della sua stagione: 51 gol e 22 assist in 50 partite, sono le cifre che gli permettono di conquistare il suo sesto Pallone d’Oro nonostante la cocente eliminazione in semifinale di Champions League. E la Pulce si commuove vedendo il messaggio video della sua famiglia, tutta con lui al teatro mentre Modric gli consegna il Pallone d’Oro. «Il tempo vola rapido, bisogna goderselo al massimo», dice Leo, che ha 32 anni ed evidentemente sente avvicinarsi il giorno del suo ritiro.

Per ora, però, non ce n’è per nessuno. Virgil Van Dijk, il difensore mai dribblato in tutta la stagione, è secondo. Eppure è il migliore nel suo ruolo negli ultimi 13 anni, da quando a ricevere il premio fu Fabio Cannavaro: «Un grande anno per me, devi rispettare chi vince sei anni, sono felice per quello che ho fatto ma lui è innaturale, non era giocabile», dice l’olandese, «non ho mai pensato di arrivare al Pallone d’Oro, la mia carriera non è mai stata facile ma ho sempre seguito i miei sogni». A completare il podio è il grande assente Cristiano Ronaldo, che ha sentito odore di sconfitta e non si è presentato al teatro Chatelet di Parigi. Ma a far discutere sarà pure il resto della classifica, perché, dopo il quarto posto di Sadio Mané, c’è Salah quinto e Alisson finisce solo settimo.

Il Pallone d’oro Femminile va a Megan Rapinoe, ed era logico che fosse così. L’attaccante degli Stati Uniti e del Reign Fc, campionessa del mondo e attivista per i diritti LGBTI, non è potuta andare a Parigi e ha mandato il suo messaggio di ringraziamento con un video. C’era poco da discutere su questo premio visto lo straordinario impatto in campo e fuori che la Rapinoe ha avuto ai Mondiali di calcio disputati in Francia. Era sicuramente lei la grande designata alla successione di Ada Hegerberg, l’attaccante svedese del Lione che il Mondiale non l’ha giocato per protestare contro il gender pay gap. Al secondo posto Lucy Bronze, difensora dell’Inghilterra e del Lione e al terzo Alex Morgan, attaccante degli Stati Uniti e degli Orlando Pride.

Il premio Kopa per il miglior giocatore under 21 a Matthijs De Ligt, che porta sul palco la Juventus nel giorno della grande assenza di Cristiano Ronaldo. Il trofeo Jascin per il miglior portiere ad Alisson, che si consola così per il mancato Pallone d’Oro.

La classifica finale del Pallone d’Oro 2019

1 Lionel Messi (Barcellona/Argentina)
2 Virgil Van Dijk (Liverpool/Olanda)
3 Cristiano Ronaldo (Juventus/Portogallo)
4 Sadio Mané (Liverpool/Senegal)
5 Mohamed Salah (Liverpool/Egitto)
6 Kylian Mbappé (Paris Saint Germain/Francia)
7 Alisson (Liverpool/Brasile)
8 Robert Lewandowski (Bayern Monaco/Polonia)
9 Bernardo Silva (Manchester City/Portogallo)
10 Riyad Mahrez (Manchester City/Algeria)
11 Frenkie de Jong (Ajax-Barcellona/Olanda)
12 Raheem Sterling (Manchester City/Inghilterra)
13 Eden Hazard (Chelsea-Real Madrid/Belgio)
14 Kevin de Bruyne (Manchester City/Belgio)
15 Matthijs de Ligt (Ajax-Juventus/Olanda)
16 Sergio Aguero (Manchester City/Argentina)
17 Roberto Firmino (Liverpool/Brasile)
18 Antoine Griezmann (Atletico Madrid-Barcellona/Francia)
19 Trent Alexander Arnold (Liverpool/Inghilterra)
20 Pierre-Emerick Aubameyang (Arsenal/Gabon) e Dusan Tadic (Ajax/Serbia)
22 Son Heung-Min (Tottenham/Corea del Sud)
23Hugo Lloris (Tottenham/Francia)
24Kalidou Koulibaly (Napoli/Senegal) e Marc-André ter Stegen (Barcellona/Germania)
26 Karim Benzema (Real Madrid/Francia) e Georginio Wijnaldum (Liverpool/Olanda)
28 Joao Felix (Benfica-Atletico Madrid/Portogallo), Marquinhos (Paris Saint Germain/Brasile) e Donny Van de Beek (Ajax/Olanda)




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