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12 ristoranti (oltre Villa Crespi) per mangiare sul Lago d’Orta

Postato da il 15 Settembre 2021

Imbarcadero – Pella
Osteria 71 – Madonna del Sasso
Giardinetto – Pettenasco
Locanda di Orta – Orta San Giulio
La Zucca – Arola
La Motta – Orta San Giulio
Taverna Antico Agnello – Miasino
Villa Pizzini – Stresa
9090 – Omegna
Osteria Speranza – Omegna
Al Sorriso – Soriso
San Giulio – Orta San Giulio

Il Garda non ha rivali per storia e ampiezza. Il lago di Como ha le ville dei Vip. L’Iseo si sta guadagnando uno spazio importante, per la prossimità con la Franciacorta. Il lago Maggiore mantiene la classe antica. E poi c’è il lago d’Orta: Cenerentola in cerca di autore, ma che finalmente ha preso la rotta giusta.

Il merito – va detto – si deve in buona parte ad Antonino Cannvacciuolo, oggi il cuoco più popolare in Italia. Ma in realtà, la statua andrebbe fatta alla moglie Cinzia Primatesta, originaria della zona che, sostanzialmente, convinse il giovane cuoco a scegliere Orta San Giulio per iniziare la scalata ai vertici. Nel 1999, due anni dopo il fidanzamento, acquistarono Villa Crespi: il resto è storia notissima tra i gourmet. Il successo della struttura, oggi bistellata Michelin, e la fama di Cannavacciuolo hanno dato una rinfrescata un po’ a tutto il lago che sta vivendo un felice momento dal punto di vista ristorativo, favorito anche da un paio di stagioni dove tanti italiani lo hanno scoperto. E non è un caso che proprio il gigante buono di Masterchef e la moglie – cresciuta in una famiglia di albergatori – apriranno Laqua by the lake, un esclusivo resort con beach club a Pettenasco. Un altro segnale importante per l’intero territorio.

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A parte le proposte creative pure che esulano dal territorio, cosa ha senso assaggiare intorno al lago d’Orta? Sicuramente il pesce di acqua dolce: coregone, trota, pesce persico. Poi siamo in Piemonte – anche se lontani dalla Langa – ed ecco che le paste ripiene e i risotti conquistano: Novara, cui appartiene il lago, ha per simbolo culinario la Paniscia che al riso della zona e ai fagioli associa due prodotti tipici quali il salamino di maiale conservato nel grasso e il cavolo verza. Ma è importante anche il risotto al Gorgonzola, vanto di una produzione caseria di rilievo con ottimi caprini e la Toma.

Imperdibile un assaggio di Tapulone – spezzatino finemente sminuzzato, solitamente a base di carne di asino – con la polenta. I biscotti sono grandi protagonisti sul fronte dolce: i Brutti ma buoni e le Ossa da mordere della vicina Borgomanero, le Margheritine di Orta e, ovviamente, i Biscotti di Novara. Ci si diverte a tavola, insomma. Come nei posti della nostra selezione che vanno oltre Villa Crespi.

Sfogliate tutti i ristoranti nella gallery sopra




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